Khaby Lame vende a quasi un miliardo il suo “digital twin”

Khaby Lame vende a quasi un miliardo il suo “digital twin”

Come riportato da diverse testate, il famoso tiktoker avrebbe autorizzato l’utilizzo dei propri dati biometrici per dare vita a un gemello virtuale capace di replicarne le espressioni iconiche, la voce e la mimica, rivoluzionando il sistema della creator economy.

Khaby Lame rivoluziona la creator economy

Khaby Lame può non aver mai pronunciato una sola parola nei suoi video, ma il suo modo di comunicare, fatto di espressioni, gesti e ironia, ha cambiato radicalmente il mondo dei social. Oggi, il tiktoker più seguito al mondo sta lanciando al settore una nuova sfida epocale: la cessione della società che gestisce il suo brand, con una valutazione complessiva che si avvicina ai 975 milioni di dollari.

Non si tratta semplicemente di una vendita di quote o della monetizzazione di un profilo social. È un cambio di direzione per l’intera creator economy, che trasforma il volto umano in un asset industriale e la tecnologia in un creator.

Cosa prevede l’operazione

Secondo documenti ufficiali e ricostruzioni delle principali testate internazionali (e non solo), l’accordo riguarda Step Distinctive Limited, la società che gestisce la struttura commerciale attorno al brand di Khaby Lame, dalle collaborazioni col brand alle licenze, fino all’e-commerce globale.

La cessione è stata negoziata con Rich Sparkle Holdings, un gruppo quotato con base a Hong Kong, attraverso un’operazione in azioni che, se confermata, vale circa 975 milioni di dollari. Lame deteneva il 49% della società prima dell’accordo e, grazie alla struttura della transazione, rimane coinvolto nella governance strategica, diventando azionista di controllo nella nuova configurazione.

Questa non è semplicemente una vendita, ma un riassetto industriale: i diritti commerciali, di licensing e di utilizzo della sua immagine saranno gestiti da un player con scala globale per almeno 36 mesi, includendo attività come live commerce, TikTok Shop, merchandising e partnership internazionali.

 

 

Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella costruzione di un "digital twin"

La parte dell’accordo che ha generato più dibattito riguarda il ruolo dell’intelligenza artificiale. Khaby Lame avrebbe infatti autorizzato l’utilizzo dei propri dati biometrici (volto, voce e modelli comportamentali) per sviluppare un AI Digital Twin, cioè un “gemello digitale” in grado di riprodurre il suo stile comunicativo.

Questo avatar virtuale può potenzialmente produrre contenuti 24/7, generare livestream in più lingue e persino condurre attività commerciali senza la presenza fisica del creator. Secondo la società acquirente, la combinazione tra fanbase globale e tecnologia potrebbe portare a oltre 4 miliardi di dollari di ricavi annui una volta pienamente implementata.

In sostanza, l’AI non è un’aggiunta al pacchetto: è parte integrante della visione futura di un brand personale che trascende la presenza umana e si spinge verso una presenza digitale continua e scalabile.

Perché questa operazione fa tremare i creator

Quello che rende storica questa operazione non è tanto la cifra, di per sé è notevole, ma ciò che rappresenta per l’economia dei creator:

  • Non solo visibilità, ma proprietà: Lame non ha semplicemente inflazionato i suoi contenuti; ha costruito un ecosistema economico strutturato attorno al suo marchio.
  • Brand personale come asset industriale: il profilo non è più solo un canale di visibilità, ma una proprietà intellettuale monetizzabile su scala globale.
  • AI come leva di scalabilità: il “digital twin” rappresenta un paradigma nuovo: un creator che non deve essere fisicamente presente per generare valore.

Per brand, agenzie e creator, questa operazione diventa quindi un modello di business alternativo, che spinge a ripensare le formule classiche di monetizzazione dei contenuti.

Un segnale culturale prima che finanziario

Khaby Lame ha trasformato il suo linguaggio unico in una macchina economica complessa. Ma questa operazione apre anche una riflessione più ampia: quanto spazio lasceremo alla tecnologia nel racconto della nostra identità digitale?

Un gemello artificiale che crea contenuti, parla lingue diverse e “lavora” senza sosta è straordinario dal punto di vista tecnologico, ma pone anche nuove domande su autenticità, controllo e valore umano.

Se l’obiettivo di un creator non è più soltanto essere seguito, ma essere replicabile e scalabile, allora il futuro della comunicazione digitale potrebbe essere molto diverso da quello che immaginiamo oggi.

Non è finita qui

L’operazione societaria di Khaby Lame non è l’unica notizia a tema digital della settimana. Tra le novità che non potete perdere:

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