Sanremo 2026 conferma il Festival come uno dei più grandi ecosistemi digitali italiani: streaming su RaiPlay, 1,2 miliardi di visualizzazioni social, attivazioni dei brand tra città e piattaforme digitali e community online sempre più partecipative. Un evento che dimostra come televisione, territorio e digitale siano ormai parte di una stessa strategia omnicanale.
Un evento sempre più digitale: televisione, streaming e contenuti on demand
Il Festival di Sanremo negli ultimi anni si è trasformato in un evento mediatico distribuito tra televisione, streaming e piattaforme digitali.
Secondo i dati diffusi da Rai e analizzati da diversi osservatori digitali, l’edizione 2026 ha raggiunto l’86% della popolazione italiana, con oltre il 25% della fruizione proveniente da piattaforme digitali come RaiPlay e dai social media.
La dimensione streaming è diventata centrale: durante la finale circa 500.000 device erano collegati nel minuto medio su RaiPlay, mentre il picco massimo della settimana è stato registrato durante la prima serata con circa 700.000 dispositivi collegati contemporaneamente.
La fruizione digitale continua anche dopo la diretta: durante la settimana del Festival i contenuti disponibili su RaiPlay — tra esibizioni, clip, conferenze stampa e DopoFestival — hanno generato oltre 28 milioni di stream on-demand.
Questi dati mostrano come Sanremo sia ormai progettato per essere consumato su più piattaforme, dove lo spettatore passa dalla televisione allo smartphone e allo streaming.
Social media: viralità e numeri di un evento globale
Se la televisione rimane il punto di partenza, è sui social che il Festival trova oggi la sua massima amplificazione.
La finale di Sanremo 2026 ha generato 108,5 milioni di visualizzazioni video sui social, contribuendo a portare il totale della conversazione online a oltre 1,2 miliardi di video views e più di 150 milioni di interazioni nei cinque giorni della manifestazione.
Le piattaforme che hanno contribuito maggiormente alla diffusione dei contenuti sono state TikTok, Instagram e Facebook, mentre YouTube ha funzionato come archivio delle performance e dei momenti più discussi.
Un esempio concreto è il successo di alcuni artisti sui social. Durante la settimana del Festival, cantanti come Sayf e Ditonellapiaga hanno registrato una forte crescita di follower, dimostrando come la viralità delle esibizioni possa trasformarsi rapidamente in visibilità e nuove community online.
Il Festival diventa quindi un evento che vive e si amplifica attraverso i contenuti condivisi dalle piattaforme social, dove clip, meme e reaction prolungano la vita dello show ben oltre la diretta televisiva.
Real time marketing: quando i brand entrano nella conversazione
Sanremo è anche uno dei momenti più rilevanti per il real time marketing, ovvero la strategia con cui i brand partecipano alla conversazione online mentre l’evento è in corso.
Durante il Festival aziende e creator pubblicano contenuti che commentano in tempo reale performance, outfit o momenti iconici della serata, sfruttando il picco di attenzione generato dalla diretta televisiva.
Un esempio è l’attivazione di Aperol, che ha pubblicato contenuti social collegati alla conversazione sanremese utilizzando il proprio tono ironico e pop per inserirsi tra i commenti e i meme generati dagli utenti.
Un altro caso interessante è quello di Spotify, che durante l’edizione 2026 ha lanciato una campagna pubblicitaria composta da cinque spot da 15 secondi, uno per ogni serata del Festival, accompagnata dalla promozione delle playlist dedicate alle canzoni in gara direttamente sulla piattaforma. In questo modo la piattaforma ha collegato la narrazione televisiva alla fruizione immediata delle canzoni, trasformando il momento della performance in un ascolto immediato sulle piattaforme di streaming.
Questi esempi mostrano come i brand non si limitino più alla sponsorizzazione dell’evento, ma partecipino attivamente alla conversazione culturale che si sviluppa attorno al Festival. Come Aperol e Spotify, tanti altri brand hanno partecipato al trend. Vediamo gli esempi più ecclatanti:
Brand experience: Sanremo ha invaso la città
Negli ultimi anni il Festival si è trasformato anche in un’esperienza urbana, con attivazioni dei brand che coinvolgono la città e il pubblico presente durante la settimana della kermesse.
Un esempio è quello di Costa Crociere, che ha trasformato la nave Costa Toscana in un palcoscenico galleggiante con spettacoli piromusicali e il format “Max Forever – The Party Boat” con Max Pezzali, estendendo simbolicamente il Festival oltre il teatro Ariston.
Anche L’Oréal Paris ha sviluppato una presenza omnicanale con il Glass Cube in Piazza Borea d’Olmo e un Beauty Bar trasformato in social club, dove i visitatori potevano partecipare a make-up session, hair styling e contenuti social condivisi in diretta.
Un’altra presenza iconica è quella di Eni, che con l’Eni Carpet ha creato uno spazio integrato con la scenografia del Festival e aperto alla città, diventando uno dei punti di visibilità più fotografati durante la settimana sanremese.
Queste iniziative dimostrano come i brand non si limitino più a sponsorizzare l’evento, ma contribuiscano a costruire l’esperienza complessiva del Festival, trasformando la città in un’estensione narrativa dello spettacolo.
Community e partecipazione: Fantasanremo, meme e commenti live
Uno degli elementi che rende Sanremo un evento unico nel panorama mediatico italiano è il livello di partecipazione delle community online.
Negli ultimi anni fenomeni come il Fantasanremo hanno trasformato il Festival in un’esperienza interattiva: gli utenti creano squadre di artisti e accumulano punti in base a ciò che accade sul palco, incentivando commenti live e contenuti condivisi sui social durante le serate.
A questa dinamica si aggiunge la produzione continua di meme e reaction, che reinterpretano in tempo reale momenti dello spettacolo, outfit o performance particolarmente discusse.
Il volume di conversazioni è molto elevato: secondo l’Osservatorio sui Media e la Comunicazione di Telpress Italia, già nelle settimane precedenti al Festival erano stati pubblicati oltre 150.000 contenuti legati a Sanremo.
In un contesto così saturo, limitarsi a pubblicare nuovi contenuti non è sempre sufficiente per emergere. Per questo motivo sempre più brand sperimentano strategie di partecipazione diretta alle conversazioni, come il cosiddetto comment marketing.
Invece di pubblicare nuovi post nei propri feed, i brand intervengono nei commenti di contenuti virali o nelle discussioni già attive, intercettando l’attenzione della community senza interrompere la conversazione. Se utilizzata con il giusto tempismo e con un tono coerente con il brand, questa strategia può diventare una leva efficace per aumentare la visibilità durante eventi ad alta concentrazione di contenuti come il Festival.
Cosa possono imparare i brand
L’edizione 2026 del Festival offre diversi spunti interessanti per chi si occupa di marketing e comunicazione digitale.
- Il primo riguarda la tempestività: i brand che riescono a entrare nella conversazione nel momento giusto, attraverso contenuti o commenti strategici, hanno maggiori possibilità di ottenere visibilità organica.
- Il secondo è la costruzione di esperienze, come dimostrano le attivazioni urbane e omnicanale dei partner del Festival. Le iniziative che funzionano meglio non interrompono l’esperienza dell’evento, ma la arricchiscono.
- Infine, Sanremo dimostra l’importanza delle community digitali. Meme, commenti live, contenuti generati dagli utenti e piattaforme come Fantasanremo trasformano il pubblico da spettatore passivo a protagonista della narrazione.
Il Festival diventa così non solo un evento musicale, ma un vero laboratorio di comunicazione omnicanale, in cui televisione, piattaforme digitali, brand e community contribuiscono insieme a costruire uno dei momenti mediatici più rilevanti dell’anno.
Non è finita qui
Le notizie digital che ci siamo persi mentre controllavamo i nostri punti al FantaSanremo:
• OpenAI superato da Anthropic nei download – La competizione tra le due aziende di AI si sposta anche sul piano geopolitico: sia OpenAI che Anthropic stanno collaborando con il Pentagono per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale avanzati, segnando un nuovo capitolo nella corsa tecnologica tra aziende private e sicurezza nazionale.
• MacBook Neo: il laptop Apple più accessibile – Apple prepara il lancio di un nuovo portatile pensato per la fascia entry-level: il MacBook Neo dovrebbe avere un prezzo più basso rispetto ai modelli attuali, un design colorato e specifiche pensate per studenti e uso quotidiano.
• Mobile World Congress 2026: AI e dispositivi pieghevoli protagonisti – A Barcellona l’MWC 2026 ha mostrato le principali tendenze del settore mobile: smartphone pieghevoli sempre più diffusi, integrazione dell’intelligenza artificiale nei dispositivi e nuove soluzioni per connettività e realtà aumentata.
• Instagram testa la funzione Secret Friends – Il social network sperimenta una nuova funzione che permette di condividere contenuti con una cerchia ristretta di amici selezionati. L’obiettivo è favorire interazioni più autentiche e private all’interno della piattaforma, rafforzando la dimensione “intima” della condivisione social.
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Scritto da
Lorenza Conte